Non so se vi e’ mai capitato che qualcuno bussasse alla vostra porta (old style lo so, ormai suonano solo gli smartphone) e vi proponesse l’occasione per dare una svolta alla vostra carriera?

Ecco, io sono uno dei fortunati a cui e’ capitato!

Non scendo nei dettagli, ma vi dico solo che questo post lo sto scrivendo dal mio nuovo appartamento a Fort Collins, in Colorado. Si, avete capito bene, COLORADO, STATI UNITI!

Ed e’ durante il lunghissimo volo per arrivare fino a qui che ho avuto la brillante (come se non lo avesse mai fatto nessuno, ah?) di tenere traccia delle mie esperienze tramite un blog.
Nei miei corsi indottrino i partecipanti (ah si, ogni tanto tengo anche dei corsi) ad intraprendere la strada del blog perche’ blab la bla e poi bla ancora, ma dato che come ben sappiamo “lo scarparo ha sempre le scarpe rotte”, io sono uno dei tanti che predica bene e razzola male e fino ad ora non ha mai tenuto un blog.

A proposito, chi sono? Nice to meet you, mi chiamo Antonio Baldinazzo e sono un consulente freelance.
Perfetto, detto tutto e niente.. ma di me e di quello che faccio ve ne parlero’ un’altra volta.

 

Facciamo qualche passo indietro.. vi ho detto che sto scrivendo dal mio appartamento in Colorado. Ah, e sto scrivendo questo post nel giorno di Halloween, festa parecchio sentita negli Stati Uniti.

Beh, oggi per me non e’ solo Halloween, oggi per me e’ il giorno in cui e’ iniziata la mia avventura oltreoceano. Ecco, l’azienda per cui sto lavorando non ve la posso dire per motivi di riservatezza, posso solo dirvi che e’ un’azienda parecchio importante.

Ore 7.55. Varco la porta scorrevole ed arrivo alla reception, mi registro e chiedo di Luciano (quello che sara’ il mio referente). Perfetto, mi danno il badge, mi siedo nei divanetti della hall, mi guardo intorno e vedo arredamento di classe, tutto molto ordinato, la gente che passa non e’ vestita troppo elegante e sopratutto saluta e sorride a tutti. Uau, prima impressione ottima!

Seduto sui divanetti mi do allo scrolling selvaggio in attesa che Luciano venga a prelevarmi. Ad un certo punto alzo la testa e vedo una persona passare con la classica borsa messenger da ufficio, scarpa elegante e vestito da Minion.

SI, vestito da MINION!

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Tutto giallo e sorridente, si volta e saluta, poi sale le scale davanti a me. Nel mentre scende le scale Luciano, persona a modo, capello ordinato, camicia Hilfiger, si presenta e poi mi accompagna a fare un giro veloce degli uffici.

Saltando i dettagli tecnici e noiosi della prima ora, mi accompagna alla mia scrivania temporanea da cui posso osservare quasi tutto l’ufficio. Ah, sopra la scrivania trovo un cadavere avvolto in un sacco nero e chiuso con il nastro adesivo. Beh, ovviamente non e’ un cadavere bensi’ un manichino ovviamente. Pero’ fa sempre un certo che.

Mi guardo un po attorno e noto addobbi ovunque, un tappeto con macchie di sangue sparse qua e la, dolcetti che si possono acquistare per qualche dollaro e personaggi in maschera che si alternano a piu “normali” colleghi in semplice abbigliamento da ufficio.

Seduto alla mia scrivania ogni tanto alzo gli occhi e vedo passare gente vestita da Grinch, da Wolly (il fumetto con la maglia a righe bianche e rosse ed il cappello abbinato), portatori di morte, arancia meccanica, mostri vari, Spice Girls (questo era un gruppetto di affiatate “ragazze” non piu cosi’ giovani) ed altri personaggi vari.
Ah, Minions e Wolly sono quelli che vanno per la maggiore.

La cosa che mi lascia un po cosi e che parlano di lavoro con una naturalezza incredibile, senza badare come sono vestiti e passano dalla risata a parlare di problemi vari.
Certo, vedere uno vestito da angelo della morte che lancia query sul database e ogni tanto fa volare qualche Madonna fa sempre un certo che.

Detto cio’, chiudo il post con un ragionamento tra me e me..
In quasi dieci anni di consulente ho girato decine (non penso di essere arrivato a centinaia ma non penso nemmeno di essere cosi distante) di aziende in Italia di tutti i tipi, dal settore fashion al metalmeccanico ed ho quasi sempre trovato ambienti “bigotti”, dove si bada molto piu alla “forma” che alla “sostanza” delle persone.
Qui invece, da una prima impressione (cosa comunque gia notata anche nel mio viaggio in California), non importa che tu sia vestito da Wolly o con un Tom Ford tre pezzi a due bottoni, CONTA SOLO QUELLO CHE SAI FARE.

Ah, quello vestito da Minions visto all’ingresso, era uno dei manager!

Quindi, se sei un Minions, puoi anche dirigere un azienda!

Passo e chiudo, buon Halloween a tutti!

 

Written by Antonio Baldinazzo